Immagini della mente: neuroscienze e filosofia

Convegno annuale di Neurofilosofia

Edizione 2009 - La coscienza

La Reproduction Interdite, René Magritte, 1937, Museo Boijmans Van Beuningen, Rotterdam.

Organizzatori e comitato scientifico

Giovanni Lucignani, Marco Poli (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche, Università degli Studi di Milano)
Elio Franzini, Renato Pettoello (Dipartimento di Filosofia e Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Milano)

Segreteria: Cristina Martelli
Redazione elettronica: Raffaella Rossini

Relazioni edizione 2009

Senso del corpo e senso di sé. Le radici motorie della coscienza.

Scopo del mio intervento è far vedere come per giungere a una definizione minimale del senso di Sé (Gallagher 2000) occorra prendere le mosse dall’analisi del senso del corpo così come è radicato nella dinamica dell’azione. Mostrerò come il corpo ci sia primariamente dato come potere d’azione, ovvero come l’insieme di potenzialità motorie che definisce l’orizzonte del mondo entro cui viviamo, popolandolo di cose a portata di mano a cui siamo diretti e di altri corpi con cui interagiamo. Argomenterò che siffatto senso del corpo deve essere inteso nei termini di un autentico Sé corporeo, il quale non soltanto sarebbe antecendente alla distinzione tra senso di agenzia e senso di proprietà classicamente considerate la base per la definizione di un senso minimale del Sé, ma contribuirebbe a raffinarla, consentendo di interpretare in maniera teoricamente unitaria una grande varietà di dati behaviorali e neuropsicologici. Infine, mostrerò come tale Sé corporeo possa costituirsi solo attraverso le esperienze che intratteniamo con altri corpi (Sé corporei) e come tali esperienze possano essere rese possibili da meccanismi corticali come il meccanismo mirror.

The aim of my talk is to show that there is a sense of body that is enactive in nature and that enables to capture the most primitive sense of self (Gallagher 2000). I will argue that the body is primarily given to us as source or power for action, that is, as the variety of motor potentialities that define the horizon of the world in which we live, by populating it with things at hand to which we can be directed and with other bodies we can interact with.I will show that this sense of body as bodily self is, on the one hand, antecedent the distinction between sense of agency and sense of ownership, and, on the other, it enables and refines such distinction, providing a conceptual framework for the coherent interpretation of a variety of behavioral and neuropsychological data. I will conclude by positing that the basic experiences we entertain of our selves as bodily selves are from the very beginning driven by our interactions with other bodies as they are underpinned by the mirror mechanism.

Relatore Corrado Sinigaglia[CV e pubblicazioni]